In un contesto tecnologico come il nostro, è importante ricordare che sono le persone, con la loro dedizione e passione, a guidare ogni progresso e innovazione aziendale.
Protec Surface Technologies non si accontenta di eccellere nella produzione, ma ambisce a creare un ambiente di lavoro unico, dove ogni individuo si senta parte di un gruppo vincente e sia valorizzato per il proprio contributo.
Con questo obiettivo nasce Protec Faces, una rubrica dedicata alle storie dei nostri collaboratori. Attraverso le loro esperienze e il loro entusiasmo, vogliamo dare voce all’anima pulsante della nostra azienda e sottolineare il ruolo fondamentale che ogni persona ricopre nel raggiungimento del successo comune.
Perché Protec Faces?
- Perché ogni persona è preziosa: in Protec Surface Technologies crediamo che le capacità e la dedizione di ogni individuo siano elementi essenziali per la crescita e l’innovazione.
- Perché la condivisione ispira: conoscere le storie dei nostri colleghi ci permette di fare squadra, di condividere hobby e di imparare gli uni dagli altri.
- Perché il successo è un gioco di squadra: dietro ogni prodotto eccellente c’è un team di persone eccezionali che lavorano insieme con grande passione e competenza.
Insomma, Protec Faces non è solo una rubrica, è un modo per celebrare il talento che rende Protec Surface Technologies un’azienda unica.
La “Protec Face” di oggi: Daniela Andaloni
Nella nostra consueta “sala caminetto”, incontriamo Daniela Andaloni, Ingegnere Gestionale, classe 1993, oggi Responsabile di Produzione di Protec Surface Technologies.
Può sembrare una frase fatta, ma è proprio vero che alcune persone hanno il potere di lasciare un segno, anche nei piccoli gesti. Man mano che la chiacchierata prende vita, ci rendiamo conto che dietro ai modi gentili di Daniela si cela anche una forza interiore straordinaria, un desiderio costante di migliorarsi e di lasciare un impatto positivo, sia sul lavoro che nella vita personale.
In un mondo in cui spesso si confonde la dolcezza con la debolezza, Daniela è la prova che questa può essere in realtà una forza dirompente. La sua è una storia di crescita, di scelte coraggiose e di una resilienza silenziosa che si manifesta in ogni parola e gesto.

Daniela e il suo percorso di crescita
Daniela è originaria di un piccolo paese della bassa bresciana. Nel raccontare della sua infanzia, emergono immagini nitide: il calore e l’amore della famiglia, il rigore del liceo scientifico e il desiderio irrefrenabile di spiccare il volo.
Quando parla del suo trasferimento sul lago di Garda, lo fa con una luce negli occhi:
“Avevo bisogno di cambiare aria, e innamorarmi del lago è stato naturale. Qui ho trovato il mio posto nel mondo.”
Il trasferimento non è stato solo geografico, ma anche simbolico. Daniela lascia il suo nido sicuro per affrontare nuove sfide, prima all’università e poi nel mondo del lavoro.
Laureata in Ingegneria Gestionale a Brescia, entra in Protec Surface Technologies quasi inaspettatamente, scegliendola inizialmente come sede del suo stage universitario in un intreccio di opportunità e destino. Ci racconta: “Dopo la maturità non avevo un piano bene preciso. Ho scelto Ingegneria Gestionale perché offre molte opportunità nel mercato del lavoro.”
Durante i primi mesi in azienda, Daniela si distingue subito per la capacità di apprendere rapidamente e per l’entusiasmo con cui affronta ogni compito. Inizialmente, il suo ruolo è quello di figura di riferimento per l’ufficio acquisti, un dipartimento che stava nascendo proprio in quel periodo.
Dopo qualche anno, arriva il vero banco di prova: le viene offerta la possibilità di guidare il reparto produzione. Un’opportunità che molti avrebbero accolto con timore, ma che Daniela trasforma in una sfida personale.
“Non è stato facile,” ammette con sincerità. “Essere una ragazza giovane in un ambiente prevalentemente maschile significa dover dimostrare il doppio.”
E ce l’ha fatta. Oggi Daniela è una figura di riferimento, non solo per la sua competenza tecnica, ma anche per la sua capacità di creare un clima collaborativo e positivo.
“Non ho mai voluto cambiare il mio carattere. Credo fermamente che si possano ottenere grandi risultati con il rispetto e la collaborazione.”
Un elemento fondamentale del suo percorso è il rapporto con i colleghi: “Sono stati incredibili, sempre pronti a supportarmi e a offrirmi consigli preziosi.”
Daniela oltre il lavoro
Quello che colpisce della collega non è solo il percorso professionale, ma la complessità del suo carattere. È una persona gentile, ma non ingenua; forte, ma non dura. La sua empatia è disarmante: riesce a mettersi nei panni degli altri senza perdere di vista i propri obiettivi.
Parlando con lei, si percepisce un’umanità rara: “A volte mi dicono che sono troppo buona. Ma io credo che la gentilezza sia una forza, non una debolezza.”
Fuori dall’ufficio, Daniela si dedica alle sue passioni: i viaggi, le passeggiate lungolago, la fotografia e la pasticceria.
Tra i viaggi che l’hanno colpita di più, ricorda l’Islanda: “È un luogo unico, dove puoi veramente staccare da tutto e lasciarti sorprendere dalla natura selvaggia.”

Alla “Daniela piccola”, oggi direbbe: “Le direi che le sue capacità ci sono e che non deve farsi condizionare troppo dall’emotività.”
La storia di Daniela ci ricorda che, anche in un mondo tecnologico, sono le persone con il loro entusiasmo, le loro scelte e la loro umanità, a fare la differenza.
Grazie Daniela per aver condiviso con noi il tuo percorso!
Chi sarà il prossimo o la prossima protagonista della nostra rubrica “Protec Faces”?
Stay tuned per scoprirlo, e ricorda che dietro ogni grande azienda c’è sempre una grande persona!
